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Lo Speleo Club Tanaro nasce ufficialmente nel 1974, sulle ceneri del Gruppo Speleologico Alta Valle Tanaro ed inizia con passione l'avventura speleologica.
Negli anni successivi matura la propria esperienza, condividendo l'esplorazione di numerose cavità con gruppi Piemontesi, Liguri e Bresciani.
I l neonato S.C.T. presto si ingrandisce fino a contare ben tre gruppi, accomunati dall'appartenenza a città bagnate dal fiume Tanaro:
gli S.C.T. Ormea, Garessio ed Asti con sedi e statuti autonomi ma con intenti comuni.
Nel 1982 viene scoperto il 4° ingresso alla grotta della Mottera, bypassando le difficoltà imposte dal tratto allagato e portando ben oltre l'esplorazione, ferma da anni sotto la fatidica cascata da 20.
Il dilemma fu se costruire un punto d'appoggio alla risorgenza o agli assorbimenti. Pur causando dissapori e divisione tra i gruppi, vennero ultimate nel 1983 la capanna scientifica Guglieri-Lorenza in val Corsaglia e nel 1987 la "Casera" all'alpe degli Stanti (tutt'ora gestite dall'SCT).
Gli anni successivi videro le varie fazioni portare lo sviluppo della Mottera a oltre 8 Km e alla scoperta di numerose cavità sull' altopiano degli Stanti, fra cui l'abisso Omega X (profondo 346 Mt).
Nel 1992 il gruppo si riunisce sotto un'unica bandiera.
Gli anni 90 vedono tra le altre cose, la s coperta di numerose grotte nella zona di Perabruna (val Casotto), dell'ingresso di Luna d'Ottobre nel vallone del Borrello e di diverse cavità in Val d'Inferno. Molte energie e numerose esplorazioni sono dedicate alla Mottera, in cui viene approntato un campo interno stabile; si supereranno i 13 Km di sviluppo.
Nel 1999 il gruppo entra a far parte dell'AGSP.
Nel 2000, grazie ai contributi dell'associazione, viene riarmata ex-novo tutta la grotta della Mottera, garantendone un'accessibilità più sicura.
L'anno seguente l'SCT organizza a Garessio il raduno regionale "Saracenia 2001", ottenendo un largo consenso (350 iscritti); in tale occasione viene riaperta la grotta del Gazzano
Inferiore (alle porte di Garessio) da anni murata.
Nel 2002 proseguono le esplorazioni. Durante il campo estivo viene trovata un'importante prosecuzione nell'abisso Omega X, che riapre una speranza sull'ormai fantomatica giunzione con la Mottera.
Durante il campo 2003 viene finalmente disostruita la strettoia finale di Luna
d'ottobre, portando la grotta all'attuale profondità di -250 e lasciando ben sperare...
Nell'autunno viene allestita in Garessio la mostra "Emozioni dal buio" in occasione del convegno "Montagne tra passione e lavoro", ricostruendo con semplici mezzi gli ambienti e le situazioni di grotta per raccontare, attraverso i pannelli dell'AGSP, il mondo speleologico, con particolare attenzione verso le scuole.
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